Chi è DeLord?

"Se devo essere discepolo di qualcuno, credo di poter dire che lo sono esclusivamente di me stesso."

Delord, la sua musica evoca immagini suggestive e ricche di pathos disegnate da uno stile pianistico al di là di ogni tradizione. Un novello Erik Satie che, sperimentadosi alla guida, finisce per travolgere una star del pop.

Dall'incontro nasce una melodia morbida e ricca di atmosfera che ci trasporta in un mondo di sogni.

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Lola Corre, Pasolini e Montanelli: l’unione nel video di DeLord

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Delord racconta Delord
puntata n° 5

Il brano “Lola Corre” narra la storia di una ragazza che vuole fare la prostituta. Purtroppo è un mestiere che in Italia non è legale e si ritrova anche a subire delle violenze lottando tra l’ipocrisia e la realtà (guarda il video di “Lola Corre” ).
Quando ho cominciato a pensare a come fare il video di “Lola Corre“, insieme ai miei due collaboratori, Filippo e Marco, abbiamo fatto delle ricerche su chi avesse già trattato il tema la della prostituzione in passato. Ci siamo imbattuti in alcuni video reportage di Pasolini che intervistava le reazioni popolari alla legge Merlin (legge del 1958 in cui si sanciva la chiusura delle case di tolleranza e l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia). Pasolini venne messo a tacere perchè era un semplice ma “scomodo” portavoce della gente. In fase di montaggio abbiamo scelto di associare Pasolini alla figura di Montanelli, perchè anche lui, seppur in un altro ambito, era stato “messo a tacere” perchè denunciava problemi politici e sociali senza lasciarsi corrompere.

 

Pensieri Celebri #Peppino Impastato

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Peppino Impastato | una vita contro la mafia

Questa mattina sul web ho ritrovato questo stupendo estratto di un uomo che fu celebre per la sua integrità, per la sua lotta contro la corruzione e la mafia. Venne assassinato. Ma le sue idee, i suoi scritti, vivono ancora oggi ed è nostro compito condividerli con le nuove generazioni affinchè non diventino vittima di un grande male dei nostri giorni: la rassegnazione.

Testamamenti2/Peppino Impastato, 1948 – 9 maggio 1978: «Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore».

Vi racconto un pò di #visualpiano

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Delord live al Teatro La Venere di Savignano sul Panaro

Sono le ore 22:45. Ringrazio tutti, un grande applauso si leva dal pubblico che ho davanti e si chiude il sipario. E’ passato tutto così in fretta che non mi sono nemmeno reso conto di aver quasi “stuprato” quell’oggetto magico che ho avuto dinanzi per tutta la giornata: un immenso YAMAHA C3.

Ma ricominciamo un pò dall’inizio questo breve ma intenso racconto…entro in Teatro alle ore 13 e già si respira aria di grande festa non sembra nemmeno di prepararsi ad un concerto, ma quasi ad una grande serata tra amici (all’incirca un centinaio); già intravedo il pianoforte che viene rimontato pezzo dopo pezzo sul palcoscenico e l’accordatore si mette in opera per rendere perfetto il suono che di lì a poche ore ne uscirà…nel frattempo la mia assistente Jessica prepara tutto il necessario per l’allestimento del palco, si vedono palloncini a forma di cuore nascosti, un quadro per un pittore, una poltrona e diversi oggetti che poco alla volta prendono nuova vita in questo gioco infinito che è visualpiano…le ore volano. Quell’attesa che mi ero portato dietro da mesi in preparazione di tutto questo, ora è solamente una stretta allo stomaco molto dolce: mi succede sempre. Ad ogni data le emozioni che provo sono indescrivibili e racchiudono in me l’eterna sfida tra Delord compositore e Delord esecutore, sempre pronti a schernirsi per decretare un vincitore nell’immaginario della mia testa…

Sono felice. Felice come non mai. Mi guardo intorno e vedo pian piano realizzarsi tutto quello che mi ero immaginato molti anni prima nella mia testa e disegnato su un foglio di carta…visualpiano è tutt’intorno. Non è solo musica; è la capacità di raccontare visualizzando, una musica che per molti è difficile immaginare, quasi impossibile…è un piccolo mondo che si crea e svanisce nel giro di un’ora. Voglio che per il mio pubblico quell’ora sia unica, nostra, condivisa, profonda, emozionante, stimolante. Chiuse le porte, in quest’ora esistiamo solamente noi…il resto del mondo rimane lì dov’è, nel suo vuoto cosmico.

Si accendono le luci. I miei cari amici e fidati tecnici alberto&diana hanno allestito tutta la parte scenica e siamo pronti per le prove audio…immaginate il suono di un violoncello che prima d’ora non avevo mai avuto l’onore di poter portare con me sul palco…ed ecco che arriva il mio nuovo compagno d’avventura Elvio Rocchi con il suo violoncello degli anni ’30 con un suono così profondo che unito ai miei brani creano un’atmosfera che lascia tutti a bocca aperta…ci siamo, il sipario si chiude. Un’occhiata veloce alle riprese video del back-stage fatte nel pomeriggio da Alessando e Beatrice e siamo pronti. Non c’è più tempo per avere dubbi…

Mi chiudo in camerino. Mi lancio un pò di acqua ghiacciata sulla faccia e sono pronto anche io. Una stretta di mano ed un abbraccio a tutti i miei collaboratori, tra cinque minuti si inizia.
Scendo gli scalini che lentamente mi portano sul palco dal retro, sento le parole del pubblico che volano sulla mia testa così basse e quasi sussurrate…si spengono le luci, buio in sala. Si alza un grande applauso, non c’è più tempo per avere dubbi…si comincia. Recito la frase di apertura.

“Pensa a come i sogni corrono
sulle note infinite del mio pianoforte,
credi che possa esistere mai fine?

E prova poi ad immaginare come se quelle note
fossero un solo percorso su cui poter
lentamente scivolare, riusciresti a non cadere?”

Lentamente si apre il sipario e si comincia…non faccio nemmeno in tempo a capire cosa succede che il sipario si richiude e lo spettacolo si conclude…è sempre così, dopo che sfioro la prima nota della serata il tempo scorre così velocemente che non riesco quasi più a pensare e a rendermi conto di quello che mi succede intorno…le mie dita volano sui tasti e la mia mente vola da tutt’altra parte, osservando i pensieri del mio pubblico…è un’esperienza magica ed unica della quale ringrazierò per sempre dio. Si ricomincia il viaggio per emozionare quante più persone possibile e far riflettere su temi importanti quali la ricerca di sè stessi, la spiritualità, la situazione politica italiana, la prostituzione, la solitudine, l’amore, il sogno…

Ed ecco alcuni scatti della serata, a breve renderò disponibile anche qualche video e l’intero spettacolo sarà acquistabile presto sullo shop.

A presto!

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