Chi è DeLord?

"Se devo essere discepolo di qualcuno, credo di poter dire che lo sono esclusivamente di me stesso."

Delord, la sua musica evoca immagini suggestive e ricche di pathos disegnate da uno stile pianistico al di là di ogni tradizione. Un novello Erik Satie che, sperimentadosi alla guida, finisce per travolgere una star del pop.

Dall'incontro nasce una melodia morbida e ricca di atmosfera che ci trasporta in un mondo di sogni.

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Cosa racconta il videoclip “Lola Corre”

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Delord racconta Delord
puntata n° 7

 

Il videoclip del brano “Lola Corre” narra la storia di una ragazza che vuole fare la prostituta. Purtroppo è un mestiere che in Italia non è legale e si ritrova anche a subire delle violenze lottando tra l’ipocrisia e la realtà.

All’inizio del video su uno spartito si legge questa frase: “Nel 1950 la violenza prese forma sulle strade della nostra esistenza”, parole su cui ho deciso di costruire il videoclip.

Lola, la protagonista, è una prostituta e dopo esser stata violentata crolla addormentandosi. Sogna se stessa in un hotel, luogo a lei familiare essendoci stata regolarmente per lavoro, ma questo albergo è diverso dal solito infatti è deserto e incuriosita comincia ad esplorarlo. Entra in una stanza dove c’è un televisore acceso con dei filmati storici girati da Pasolini con frammenti di interviste sulla prostituzione e sulla Legge Merlin (*).

Nella seconda stanza in cui entra, invece, è rappresentato uno spaccato della situazione odierna di chi fa la prostituta e spesso lavora sulle strade.

Lola continua a vagare in questo hotel vuoto pervasa da un senso di malessere, ma sente una musica, una melodia che la cattura e conforta e che la conduce in un altro luogo dove lei si sente al sicuro e protetta. La musica la fa tornare a sperare e nel video rappresenta la salvezza.

Lola però a un certo punto si sveglia e ritorna alla realtà dura e piena di ipocrisia in cui è costretta a vivere ogni giorno.

Videoclip “Lola Corre“:

 

(*) Legge Merlin: Legge del 1958 in cui si sanciva la chiusura delle case di tolleranza e l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia.

Informati sulla legge Merlin

Lola Corre, Pasolini e Montanelli: l’unione nel video di DeLord

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puntata n° 5

Il brano “Lola Corre” narra la storia di una ragazza che vuole fare la prostituta. Purtroppo è un mestiere che in Italia non è legale e si ritrova anche a subire delle violenze lottando tra l’ipocrisia e la realtà (guarda il video di “Lola Corre” ).
Quando ho cominciato a pensare a come fare il video di “Lola Corre“, insieme ai miei due collaboratori, Filippo e Marco, abbiamo fatto delle ricerche su chi avesse già trattato il tema la della prostituzione in passato. Ci siamo imbattuti in alcuni video reportage di Pasolini che intervistava le reazioni popolari alla legge Merlin (legge del 1958 in cui si sanciva la chiusura delle case di tolleranza e l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia). Pasolini venne messo a tacere perchè era un semplice ma “scomodo” portavoce della gente. In fase di montaggio abbiamo scelto di associare Pasolini alla figura di Montanelli, perchè anche lui, seppur in un altro ambito, era stato “messo a tacere” perchè denunciava problemi politici e sociali senza lasciarsi corrompere.

 

Pensieri Celebri #Peppino Impastato

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Peppino Impastato | una vita contro la mafia

Questa mattina sul web ho ritrovato questo stupendo estratto di un uomo che fu celebre per la sua integrità, per la sua lotta contro la corruzione e la mafia. Venne assassinato. Ma le sue idee, i suoi scritti, vivono ancora oggi ed è nostro compito condividerli con le nuove generazioni affinchè non diventino vittima di un grande male dei nostri giorni: la rassegnazione.

Testamamenti2/Peppino Impastato, 1948 – 9 maggio 1978: «Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore».

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