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		<title>Terremoti e Maremoti</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 17:09:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel ciclo di conferenze tenuto da Rudolf Steiner a Parigi, nel 1906, dal titolo “ I vulcani, i terremoti e la volontà umana”, ci viene rivelato il mistero della struttura spirituale interna della Terra. Come tutti i Pianeti e tutti i Soli, la Terra è un Essere vivente, dotato di un organismo interno, indispensabile alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8008" title="Photo" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/525010_391483887561627_207676222609062_1088581_1603064340_n.jpg" alt="" width="593" height="960" /></p>
<blockquote>
<p>Nel ciclo di conferenze tenuto da Rudolf Steiner a Parigi, nel 1906, dal titolo “ I vulcani, i terremoti e la volontà umana”, ci viene rivelato il mistero della struttura spirituale interna della Terra.</p>
<p>Come tutti i Pianeti e tutti i Soli, la Terra è un Essere vivente, dotato di un organismo interno, indispensabile alle sue funzioni ed al suo ruolo nel Cosmo. Essa è suddivisa in nove strati sovrapposti, di cui gli otto strati interni alla crosta terrestre rappresentano, in un certo modo, gli organi fisiologici del nostro pianeta, da cui emana e da cui dipende la sua vita, ed il nono, quello più superficiale, è lo strato solido, dove vive l’uomo. <br />Gli elementi che compongono gli strati interni sono semiliquidi e gassosi e risiedono nel centro della Terra, dove vengono raccolte tutte le forze dell’egoismo umano. <br />Quanto più l’umanità vive in uno stato egoistico, tanto più i primi tre livelli centrali accumulano forze negative, che vanno a preparare eruzioni vulcaniche, terremoti e maremoti. <br />Questo perché la Terra Spirituale deve manifestare la sua reazione ai pensieri egoici, di odio e di lotta che l’umanità esprime. <br />Nella seconda terna di strati, quella del fuoco, si preparano gli elementi della Terra interna per l’esplosione dei fenomeni in superficie. <br />Nel settimo strato, quello della coscienza inversa tutto si trasforma nel suo contrario, per cui quello che viene dipinto come bene, ma che in verità è male (guerre dichiarate per una finta giusta causa, oppure esercizio del potere finalizzato al controllo globale dell’umanità) si manifesta in una forma distruttiva che raggiunge il suo apice nell’ottavo strato, denominato della vita negativa o della morte (lo Stige dei greci), prima di esplodere in superficie.<br />Questa visione spirituale, che ci fa capire il parallelismo tra il fuoco cosmico e le passioni umane, il loro intimo legame, la loro reciproca azione e le formidabili reazioni, getta un nuovo fascio di luce su gli ultimi eventi. Molti storici hanno constatato che le grandi crisi della storia (Guerre, rivoluzioni, catastrofi sociali) sono quasi sempre accompagnate e seguite da cataclismi tellurici. <br />Le passioni umane agiscono magneticamente sul fuoco interno della Terra, e questo, scatenandosi, alimenta le passioni dell’uomo. Così il fuoco, destinato a produrre la vita, genera, attraverso la volontà umana, il male. <br />Bisogna però considerare alcuni elementi positivi: l’egoismo dell’uomo serve per sviluppare la sua individualità e questo periodo di grandi conflitti interiori e di grande disordine ambientale è stato ampiamente previsto nei piani divini, poiché dalla individualità deve rinascere l’evoluzione spirituale. <br />Le catastrofi, come lo tsunami , non sono altro che il naturale processo dello sviluppo spirituale della Terra e dell’uomo. <br />Coloro che periscono durante un terremoto &#8211; ci rivela Steiner &#8211; sono benedetti da Dio, poiché la loro azione è equiparata ad un sacrificio ed il loro Karma viene, in larga parte, estinto. <br />Coloro che nascono sotto un terremoto assumono su di sé il karma che dovrà svilupparsi. </p>
<p>Non tutto il male viene per nuocere, dunque. <br />In questi tempi occorre saper discernere, più che in passato! <br />Non sempre ciò che ci vien dipinto come un aiuto per l’umanità in realtà è tale e non sempre ciò che ci appare come tragedia è cosi percepito agli occhi di Dio!</p>
</blockquote>
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		<title>Terremoto in Emilia</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 11:43:34 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8004" title="macerie" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/132450945-71478a13-de86-4c6f-96b0-335547a19b9a-300x61.jpg" alt="" width="300" height="61" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Erano le quattro del mattino, dormivo tranquillo&#8230;anzi diciamo che mi ero appena addormentato ed ho iniziato a sentire la porta della camera da letto che si muoveva e fin da subito ho pensato che come al solito Alice (il mio gatto), si fosse messa a grattare la porta per entrare. Ma dopo qualche secondo ho iniziato a realizzare nel dormi-veglia che stava succedendo qualcosa di diverso; il letto che tremava e quella strana sensazione di impotenza dinanzi alla natura ed alla sua furia della quale nessuno di noi si ricorda finchè non accade qualcosa di sconvolgente.<br />Non voglio fare alcun tipo di retorica. Ma vorrei focalizzare l&#8217;attenzione di ognuno su quanto piccoli siamo a questo mondo, ci perdiamo dietro a ricchezze materiali inutili, effimere, denaro, oggetti e cose da possedere e non ci rendiamo mai conto di quanto invece sia molto più importante il nostro ruolo e convivio all&#8217;interno della natura stessa che ci ospita e fin dall&#8217;inizio dei tempi ci fa crescere e vivere&#8230;ed in avvenimenti come il terremoto in emilia, le persone si aggregano, tornano ad avere paura. Spero vivamente che tutto quello che sta accadendo a livello mondiale negli ultimi anni favorisca nelle persone un momento interiore di riflessione sul senso della vita, sul nostro futuro, sull&#8217;etica da perseguire, sui valori importanti della vita, il rispetto della natura&#8230;altrimenti non so proprio dove andremo a finire. <br />E sono ancora più certo che nei prossimi anni solo pochi eletti saranno pronti ad affrontare le grandi sfide che il grande cambiamento in atto a livello mondiale ci sta richiedendo, ma solo coloro che avranno compreso il vero senso della vita ed avranno inseguito i valori spirituali più profondi, avranno un posto nel mondo futuro. Siate spirituali, abbiate fede, ringraziamo Dio per tutto quello che abbiamo e tutto quello che abbiamo vissuto e dovremo vivere attimo per attimo, perchè tutto a Lui è dovuto. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Buona Domenica.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Riporto alcune notizie in merito al terremoto dell&#8217;emilia.</p>
<p>
<div class="one_half ">E&#8217; di sei morti (due per un malore) e cinquantina di feriti il bilancio del terremoto che stanotte ha colpito la Bassa Padana e in particolare le province emiliane di Modena e Ferrara. La scossa più violenta c&#8217;è stata alle 4.05, è stata del sesto grado Richter ed è stata avvertita fino a Milano e in gran parte del Veneto. In molte città e località emiliane la gente è scesa in strada per la paura di crolli. Una donna è morta d&#8217;infarto nel bolognese, così come un&#8217;ultracentenaria a Sant&#8217;Agostino, nel ferrarese. Bimba estratta viva dalla macerie</div>
<p>
<div class="one_half last "><strong>Sant’Agostino</strong> (Ferrara) – Tarik Naouch aveva 29 anni, era marocchino, e stanotte è rimasto schiacciato sotto le travi della sua fabbrica, l’Ursa di Bondeno, quando la terra ha tremato per la seconda volta, poco dopo le quattro. La prima scossa, all’una e un quarto, l’avevano sentita anche qui in fabbrica, ma hanno continuato a lavorare. Dopo le quattro però è precipitato tutto, metà del tetto è crollato e un grosso silos all’esterno si è sbriciolato. Nel panico, gli operai che erano al lavoro hanno cercato le vie di fuga, ma Tarik non l’ha trovata.</p>
<p>Il padre ora è senza pace, seduto sul marciapiede, con i colleghi del figlio che gli si fanno incontro: “Siamo venuti in Italia nel 1990, lavorava qui da quando aveva 20 anni, era sposato, aveva fatto domanda per far venire sua moglie qui, povero figlio mio”. Il padre si batte ancora le mani sulla fronte, mentre i vigili del fuoco sono al lavoro per cercare di sollevare la trave con dei cuscini pneumatici.</p>
<p>A Sant’Agostino, a pochi chilometri di distanza, sono invece tre i turnisti rimasti sotto le travi di questi capannoni uno identico all’altro. Prefabbricati con le travi sul tetto, puntellati da piloni laterali. Due alla Ceramiche Sant’Agostino, cioè due dei tre turnisti che erano rimasti al lavoro notturno. Uno solo si è salvato, ma Nicola Cavicchi (un delegato Cisl), 35 anni, e Leonardo Ansaloni, di 50, che si trovavano vicini all&#8217;uscita dei forni, sono rimasti schiacciati.<br />La quarta vittima a un km di distanza ancora, la Fonderia di alluminio Tecopress. Dopo molto ore di ricerche con le gru dei vigili del fuoco, la Prefettura ha infatti dato per morto anche l’operaio Gerardo Cesaro, di 54 anni.</p>
<p>Alla Ceramica Sant’Agostino il tetto è completamente precipitato, e anche nell’ala nuovo della fabbrica la struttura ha ceduto. La terra trema ancora in queste ore, intorno a queste fabbriche divelte, e piove mentre arrivano gli operai e si mettono intorno al figlio di Gerardo Cesaro. La madre e il padre di Nicola Cavicchi sono arrivati subito. La mamma è in ginocchio. “Ieri era a cena da noi, era di riserva, non avrebbe dovuto essere qui, ha sostituito un collega che si era ammalato, ma non ha protestato, è venuto qui. Voleva andare al mare mi ha detto, e invece non c’è più. Stava ristrutturando la casa, è destino, è destino….”.  Ripete senza sosta, mentre altre scosse si sentono e i capannoni si scuotono ancora.</div>
<p><br class="clear"/></p>
<p> 
<div class="one_half ">Una bambina di 5 anni, Vittoria Vultaggio, che era rimasta sotto le macerie a seguito del crollo di un palazzo a Finale Emilia, comune colpito la notte scorsa dal terremoto, è stata salvata grazie a una chiamata arrivata dagli Usa al 113 di Roma. </p>
<p>Intorno alle 4.40 un medico, che chiamava da New York, ha riferito di aver ricevuto una telefonata da una donna sua paziente che non riusciva a contattare i soccorsi per segnalare la presenza di una bimba di 5 anni sotto le macerie di un edificio.</p>
<p>Il 113 di Roma ha contattato i vigili del fuoco di Modena che si sono messi in contatto con la donna. La bimba di 5 anni è stata estratta dalle macerie, portata all&#8217;ospedale di Modena ed è in buone condizioni.</p>
<p>&#8220;E&#8217; salva per miracolo&#8221;. Lo zio di Vittoria è sollevato dopo le ultime notizie arrivate dall&#8217;ospedale di Carpi. &#8220;Sono corso da mia sorella &#8211; ha detto Enrico Grillenzoni -, e quando sono arrivato i soccorritori stavano già lavorando. La camera di Vittoria, al primo piano, era stata travolta dall&#8217;antica torretta adiacente, peraltro fresca di restauro, il tetto le era crollato addosso ma due travi hanno retto e lei era sotto. Qualche ferita lieve a una gamba, molta paura, ma nessuna frattura. E&#8217; stato un miracolo&#8221;.</p></div>
</p>
<div class="one_half last ">
<p>MILANO &#8211; Una forte, e lunga, scossa di terremoto è stata avvertita in diverse regioni del Nord Italia: almeno 5 vittime nel ferrarese e una nel bolognese. Circa 50 i feriti. Tra le vittime del ferrarese ci sono quattro operai che erano sul posto di lavoro, impegnati nel turno di notte in una fabbrica della zona. La quinta vittima deceduta nel ferrarese, è un&#8217;anziana ultracentenaria di Sant&#8217;Agostino, morta a causa di un malore provocato dallo spavento. C&#8217;è anche una quinta vittima, questa volta nel Bolognese, una donna di 37 anni anche lei colta da malore, sempre, probabilmente, per lo spavento. Numerose le scosse di assestamento, anche dinotevole intensità. L&#8217;ultima è stata di magnitudo 3.8 intorno alle 12.10.</p>
<p><strong>PAURA</strong> - La paura ha spinto molte persone in strada in diverse città. Notte di paura anche a Milano e in altre zone della Lombardia, dove la scossa è stata percepita distintamente. Il sisma, di magnitudo 6.0 sulla scala Richter, è stato registrato alle 4.04 in Emilia-Romagna. Preceduto, all&#8217;1.15, da una scossa di magnitudo 4.1, secondo i dati della Protezione civile. L&#8217;epicentro è stato a San Felice sul Panaro, nel Modenese, a 36 chilometri a nord di Bologna e l&#8217;ipocentro, secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), a 5,1 km di profondità (6.3 secondo l&#8217;Ingv). Oltre che in Emilia-Romagna, la scossa è stata avvertita distintamente anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Il movimento, di tipo sussultorio, è durato una ventina di secondi, facendo uscire le persone dalle case.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div title="Una foto postata su Twitter:  «Torre di Finale Emilia», segnala un lettore"><img title="Una foto postata su Twitter:  «Torre di Finale Emilia», segnala un lettore" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/05/20/finale--140x180.jpg?v=20120520123924" alt="Una foto postata su Twitter:  «Torre di Finale Emilia», segnala un lettore" width="140" height="180" align="left" border="0" />Una foto postata su Twitter: «Torre di Finale Emilia», segnala un lettore</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I DANNI </strong>- Sant&#8217;Agostino registra il crollo di numerosi capannoni nella zona industriale e quello di un campanile e il palazzo comunale è parzialmente abbattuto. A San Felice sul Panaro, l&#8217;epicentro, è crollata la torre della Rocca, e un&#8217;altra si è sbriciolata di Finale Emilia, dove è stata evacuata anche una casa per anziani e dove è stato chiuso l&#8217;accesso al centro storico. Danni lievi anche in Veneto, in provincia di Rovigo: la chiesa di Calto registra un crollo parziale del tetto ed è stata dichiarata inagibile; la chiesa di Castelmassa risulta chiusa per crollo di intonaci e una verifica è in corso presso la casa di cura dove si sono aperte alcune crepe; il comune di Gaiba, infine, registra fessurazioni in case private.</p>
<p><strong>LE AZIENDE AGRICOLE</strong> - Oltre ai capannoni industriali sono decine gli edifici rurali, con case, stalle, fienili, macchinari e serre, lesionati dal terremoto. Un primo monitoraggio della Coldiretti stima i danni in qualche milione di euro. Sempre a Sant&#8217;Agostino per effetto del sisma sembra essersi addirittura alzata la falda acquifera che sta spingendo l&#8217;acqua fuori dai pozzetti. A Medolla nel modenese sono scoppiati i vetri di numerose serre.</p>
<p><strong>LA PREOCCUPAZIONE PER L&#8217;ARTE </strong>- La maggior parte degli edifici crollati o lesionati è però di antica costruzione, e questo allarma il mondo della cultura: «I danni al patrimonio culturale, ad una prima ricognizione, risultano notevoli &#8211; afferma con una nota il Ministero dei beni e delle attività culturali &#8211; Si stanno organizzando apposite squadre per le verifiche più accurate in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile».</p>
<p><strong>GLI EVACUATI E I CENTRI ACCOGLIENZA </strong>- A Mirandola, nel Modenese, i malati gravi ricoverati nell&#8217;ospedale cittadino sono stati portati fuori dalla struttura e poi evacuati verso altri ospedali. Nella cittadina in provincia di Modena le persone si sono riversate in strada. «Ho visto diversi oggetti cadere, in casa, a causa della scossa- racconta Anna Festa, che si è riparata in auto dopo la scossa delle 4 -. Non ci sono particolari danni alla casa, se non calcinacci, ma nulla di grave. La seconda scossa ha fatto tremare l&#8217;auto. Siamo usciti tutti dalle case». Sempre in provincia di Modena, a Medolla, una famiglia è rimasta bloccata nella propria abitazione, dopo che una scala interna ha ceduto. Sono già stati allestiti centri di prima accoglienza per i cittadini che potrebbero ritrovarsi con le case non agibili: pronti quelli di Camposanto e Medolla, entro sera saranno operativi centri anche a Finale, San Felice e Mirandola: proprio in questo centro si registra il maggior numero di sfollati, tra i 700 e gli 800.</p>
<p><strong>I TRASPORTI </strong>- Trenitalia segnala disagi alla stazione di Bologna, con fino a oltre tre ore di ritardo per i treni in partenza, a causa degli accertamenti sulle linee. I convogli ad Alta Velocità delle 8.48 e delle 9.48 per Roma-Termini sono partiti dopo aver accumulato rispettivamente 185 e 130 minuti. Ritardi anche per altri treni, dai 95 ai 20 minuti. Una dozzina i regionali cancellati. Risulta invece interrotta la Bologna-Verona a causa dell&#8217;inclinamento della torre piezometrica di San Felice, in corso di svuotamento. Anas comunica, invece, di non aver registrato problemi alla viabilità su strada né nel modenese né nel ferrarese. L&#8217;unico disagio riguarda il tratto della strada provinciale che attraversa San Possidonio.</p>
<p><strong>LE SCUOLE </strong>- Per quanto riguarda le scuole, è già stata disposta la chiusura nella giornata di lunedì per quanto riguarda i Comuni di Finale, San Felice, Medolla, Camposanto e Mirandola; per gli altri Comuni si attende la conclusione delle verifiche statiche. Stesso discorso per le scuole, gli edifici di culto, i musei e le biblioteche della zona. nelle zone più colpite del terremoto in Emilia Romagna, domani, in attesa delle verifiche necessarie ad escludere eventuali situazioni di pericolo.</div>
<p><br class="clear"/></p>
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		<title>20 maggio: cosa provocherà l&#8217;allineamento previsto dai Maya?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:50:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 20 maggio si avvicina e i timori crescono. Gli antichi, custodi di conoscenza e saggezza, usavano dire &#8220;come in alto, così in basso&#8221;. E oggi sappiamo quanto essi sapessero capire i segnali del cielo e quanto fossero saggi nel rispettarli. La data del 20 maggio ha tutti requisiti per richiamare la stessa necessità di conoscenza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-8000" title="eclissi_anulare_20mag" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/eclissi_anulare_20mag-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></p>
<p>Il <a href="http://www.nextme.it/scienza/universo/3680-20-maggio-eclissi-anulare" target="_blank"><strong>20 maggio</strong></a> si avvicina e i timori crescono. Gli antichi, custodi di conoscenza e saggezza, usavano dire &#8220;come in alto, così in basso&#8221;. E oggi sappiamo quanto essi sapessero capire i segnali del cielo e quanto fossero saggi nel rispettarli.</p>
<p>La data del 20 maggio ha tutti requisiti per richiamare la stessa necessità di conoscenza e saggezza. Gli ingredienti ci sono tutti. <a href="http://www.nextme.it/scienza/universo/3680-20-maggio-eclissi-anulare" target="_blank"><strong>Allineamento planetario</strong></a>, eclissi solare e, per gli appassionati delle <a href="http://www.nextme.it/rubriche/misteri/2994-maya-tredicesimo-baktun" target="_blank"><strong>profezie Maya</strong></a>, l&#8217;annunciato ritorno di Kukulkan.</p>
<p>Ma procediamo con ordine. Il 20 maggio si allineeranno le <strong><a href="http://www.nextme.it/scienza/universo/3296-cielo-marzo" target="_blank">Pleiadi</a></strong>, il <strong><a href="http://www.nextme.it/scienza/universo/3496-sole-tempesta-nasa" target="_blank">Sole</a></strong> e la <strong><a href="http://www.nextme.it/scienza/natura-e-ambiente/3498-sumatra-terremoto-11-aprile" target="_blank">Terra</a></strong>. Contemporaneamente, si verificherà una <a href="http://www.nextme.it/scienza/universo/3680-20-maggio-eclissi-anulare" target="_blank"><strong>eclissi di Sole</strong></a>, la stessa che avrà luogo sullo zenith della piramide di Chichén Itzà, eretta in onore di quel dio venerato dal popolo misterioso che ne attendeva il ritorno per questo 2012. I <a href="http://www.nextme.it/rubriche/misteri/3664-2012-maya-fine-mondo" target="_blank"><strong>Maya</strong></a> aspettavano Kukulkan, portatore di pace e serenità.</p>
<p>L&#8217;eclissi sarà visibile nell&#8217;Oceano Pacifico, al largo delle isole Aleutine ed avrà una durata di circa 5 minuti e 46 secondi. Si tratta di un evento particolare poiché non sarà totale, bensì <strong>anulare</strong>. In pratica, essendo l&#8217;orbita della Luna appena ellittica, il satellite si troverà abbastanza lontano da non riuscire a coprire del tutto il disco solare. Dunque, in alcune zone della Terra, sarà possibile decifrarne un <strong>anello luminoso</strong>.</p>
<p>La <a href="http://nasascience.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2012/15may_sunday/" rel="nofollow" target="_blank"><strong>localizzazione geografica dell&#8217;evento</strong></a> si ritiene possa essere collegata sia a fenomeni fisici sia ad eventi storici. E se gli astrologi sostengono che questo fenomeno possa <strong>influire sul corpo umano</strong> con effetti decisamente lunghi, la letteratura popolare sembra collegare questa tipologia di eventi a fatti accaduti nel passato. Era proprio nei tempi antichi, infatti, che l&#8217;eclissi era connessa a cattivi presagi. Credenze tuttora persistenti in alcuni detti e tradizioni popolari.</p>
<p>Oggi, tali fenomeni sono spesso messi in relazione con eventi geologici, come forti <strong>terremoti</strong> ed eruzioni vulcaniche. Se si osservano attentamente le eclissi solari e i fenomeni sismici passati e recenti, è possibile in effetti constatare una relazione nel cono d&#8217;ombra delle regioni colpite e di quelle vicine, del tutto estranee all&#8217;evento.</p>
<p>Torniamo al <a href="http://www.nextme.it/rubriche/misteri/3645-maya-fine-mondo-nuovo-calendario" target="_blank"><strong>calendario Maya</strong></a>. È proprio qui che viene descritto con estrema precisione la prossima eclissi. E Nostradamus, molto tempo dopo, sembra aver previsto un forte terremoto proprio in quella data. Infine, anche i famosi cerchi nel grano rinvenuti in più parti del pianeta &#8220;parlano&#8221; attraverso immagini simboliche legate al 20 maggio 2012.</p>
<p>Come fecero i <strong>Maya</strong> a tracciare il cielo stellato dei nostri tempi? Un esempio: l&#8217;eclissi di Sole dell&#8217;<strong>11 agosto 1999 </strong>fu prevista con appena 33 secondi di ritardo. Inoltre, il popolo maya riuscì a individuare i<a href="http://www.nextme.it/scienza/universo/3622-venere-luna-transito" target="_blank"><strong>cicli di Venere</strong></a> e l&#8217;eclissi che si verificherà nei prossimi giorni.</p>
<p>Non è tutto. Era il 9 agosto 2005 quando nell&#8217;Oxfordshire comparve un <strong>crop circle</strong>, un <a href="http://www.nextme.it/rubriche/misteri/3623-cerchi-nel-grano-riesi" target="_blank"><strong>cerchio nel grano</strong></a>, che mostrava dettagliatamente un&#8217;eclissi anulare di Sole e l&#8217;allineamento celeste del 20 maggio 2012.</p>
<p>Dobbiamo dunque aspettarci anche qualche <strong>fenomeno sismico</strong>? Non è assolutamente detto. Ma negli ultimi anni, alcuni tra i più forti terremoti si sono verificati proprio nelle zone interessate da eclissi, non importa se lunari o solari. Forse una causalità, ma troppo frequente se si considerano i fenomeni del passato. È un dato riscontrabile che la temperatura si abbassi durante i minuti dell&#8217;eclissi. E come, oltre al calo termico, si verifichi una <strong>variazione della pressione</strong>.</p>
<p>Ad ogni modo, nel dubbio, sempre in coincidenza di tali fenomeni, si consigliava alle popolazioni interessate di stare lontano dal mare.</p>
<p>Che ci crediamo o no, non possiamo far altro che aspettare. E constatare di persona quel che il <strong>20 maggio 2012</strong> potrà accadere o meno. Forse, mai come questa volta, vale il detto &#8220;chi vivrà, vedrà&#8221;.</p>
<p><strong><a href="http://www.nextme.it/scienza/universo/3682-20-maggio-allineamento-eclissi">Federica Vitale</a></strong></p>
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		<title>Sgomberato Macao, dal web critiche a Pisapia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:44:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MACAO E&#8217; STATO SGOMBERATO! adesso in diretta DARIO FO che sta facendo un discorso enorme e da paura. &#8220;Loro ci sgomberano perchè hanno paura, gli brucia il culo perchè hanno capito che non hanno più potere.&#8221; Io dico la mia, non riuscirete mai ad abbattere la cultura, questo sistema così vecchio e antico della politica deve finire. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-7983" title="macao (1)" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/macao-1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p style="text-align: center;">MACAO E&#8217; STATO SGOMBERATO! adesso in diretta DARIO FO che sta facendo un discorso enorme e da paura. <br />&#8220;Loro ci sgomberano perchè hanno paura, gli brucia il culo perchè hanno capito che non hanno più potere.&#8221;</p>
<p>Io dico la mia, non riuscirete mai ad abbattere la cultura, questo sistema così vecchio e antico della politica deve finire. Noi creativi di ogni forma abbiamo necessità e bisogno di uno spazio dove poterci esprimere, la cultura non è in vendita, l&#8217;arte e la cultura non deve più essere una merce di scambio e solamente puro guadagno e sfruttamento. Qui c&#8217;è un bisogno assoluto di LIBERTA&#8217; di creareeeeeeeee </p>
<p>Occupiamo ogni spazio abbandonato possibile, ridiamo vita alle nostre città decadenti !</p>
<p style="text-align: center;">Riporto l&#8217;articolo comparso sul Corriere:</p>
<p>
<div class="one_half "><strong>MILANO</strong> &#8211; L&#8217;annuncio parte prima su Twitter: «Accorrete, accorrete, sgomberano. Andiamo tutti!». Sono le 7.12. «Brutto giorno per Milano», ribatte la conduttrice di La7, Daria Bignardi, come dire che Macao, il palazzo di 32 piani di proprietà di Ligresti, occupato dai «lavoratori dell&#8217;arte» è di tutti, perché «la cultura non si sgombera». Così poco dopo l&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine è tra i «cinguettii» più seguiti, più twittati. Appelli: «Accorrete, abbiamo bisogno di tutti». Indignazione: «Dopo 7 anni di abbandono la famiglia Ligresti si sveglia?». Rabbia nei confronti della giunta milanese: «Perché Pisapia permetti questo?». Ancora: «È scandaloso che Pisapia non difenda Macao». Poi la promessa: «Il progetto di Macao non finisce qui, continueremo a farlo vivere». Insomma, lo sgombero, per quanto ventilato e sussurrato, ha colto un po&#8217; tutti di sorpresa.</div>
<p>
<div class="one_half last "><strong>LO SGOMBERO</strong>- La paura, dunque, è stata confermata. Da giorni si diffondevano appelli per la «difesa dello spazio», dimenticato da anni. Abbandonato tra cavi scoperti e amianto. All&#8217;alba di martedì mattina le forze dell&#8217;ordine hanno forzato le porte della torre «con un piede di porco» e hanno fatto irruzione. Bloccate una ventina di persone. «Alcune sono state identificate, altre no. Non si capisce ancora molto bene», raccontano. La proprietà ha messo a disposizione degli occupanti un container per portare via tutto. Una possibilità rifiutata dai ragazzi. «Alcuni oggetti sono di valore, attrezzature e così via. Le porteremo via con calma». Il palazzo è presidiato a ogni angolo da agenti in assetto anti-sommossa. Mentre il tam tam in rete continua: «Venite, aiutateci».</div>
<p><br class="clear"/></p>
<p>
<div class="one_half "><strong>LA REPLICA DI PISAPIA</strong> &#8211; E centinaia di persone sono arrivate all&#8217;incrocio tra via Fara e via Galvani. Tra queste anche Dario Fo: «Questa è una mossa sbagliata», dice . Poi chiama Stefano Boeri: «Dovresti venire qui, è urgente». L&#8217;assessore declina l&#8217;invito, poi ci ripensa e annuncia un arrivo. I «lavoratori dell&#8217;arte» attendono, non hanno nessuna intenzione di andarsene, in assemblea permanente bloccano via Galvani. «Decideremo insieme i prossimi passi». Le critiche vanno tutte alla giunta. Ma Pisapia in una nota replica: «Gli sgomberi non danno una soluzione ma pongono ulteriori problemi». E aggiunge: «Sento il dovere di dare una risposta positiva, nel rispetto delle regole, alla domanda che nasce dalla città di spazi per la cultura, la creatività e l&#8217;aggregazione giovanile». Per questo ha «convocato una riunione con gli assessori che possono contribuire ad affrontare positivamente questo tema».</div>
<p>
<div class="one_half last "><strong>L&#8217;OCCUPAZIONE</strong> - L&#8217;avventura della Torre Galfa finisce dopo dieci giorni. «Ma non quella di Macao». Sabato 5 maggio il palazzo era stato occupato da un quarantina di persone. L&#8217;idea era quella di aprire «nuovi spazi culturali», così come «è successo al teatro Valle di Roma e in altre città d&#8217;Italia». Un laboratorio per «una cultura dal basso». Da subito Macao ha attirato le simpatie dei milanesi e non solo. Molti gli intellettuali che sono andati a visitare il palazzo abbandonato. Da Lella Costa passando, appunto, per Dario Fo. Volti noti e non che «hanno dimostrato una voglia di qualcosa diverso, di rinascita». Tanto che Boeri aveva trovato l&#8217;occupazione «interessante» e voleva «avviare un dialogo». I sospetti che «non sarebbe durata a lungo» sono cresciuti di giorno in giorno. Così è partito un appello, firmato da oltre tremila persone. Poco è servito. Gli occhi lucidi davanti al palazzo. Ma si fa largo una certezza: «Lo spettacolo continua».</div>
<p><br class="clear"/></p>
<p><a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/1073762-sgombero-della-torre-galfa-macao-occipata-dai-lavoratori-dello-spettacolo/' title='1073762 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/sgombero_08_672-458_resize-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1073762 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" title="1073762 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" /></a><br />
<a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/macao-1/' title='macao (1)'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/macao-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="macao (1)" title="macao (1)" /></a><br />
<a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/1073759-sgombero-della-torre-galfa-macao-occipata-dai-lavoratori-dello-spettacolo/' title='1073759 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/sgombero_09_672-458_resize-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1073759 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" title="1073759 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" /></a><br />
<a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/1073769-sgombero-della-torre-galfa-macao-occipata-dai-lavoratori-dello-spettacolo/' title='1073769 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/sgombero_02_672-458_resize-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1073769 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" title="1073769 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" /></a><br />
<a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/1073750-sgombero-della-torre-galfa-macao-occipata-dai-lavoratori-dello-spettacolo/' title='1073750 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/sgombero_03_672-458_resize-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1073750 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" title="1073750 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" /></a><br />
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<a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/1073774-sgombero-della-torre-galfa-macao-occipata-dai-lavoratori-dello-spettacolo/' title='1073774 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/sgombero_06_672-458_resize-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1073774 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" title="1073774 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" /></a><br />
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<a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/1073767-sgombero-della-torre-galfa-macao-occipata-dai-lavoratori-dello-spettacolo/' title='1073767 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/sgombero_11_672-458_resize-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1073767 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" title="1073767 SGOMBERO DELLA TORRE GALFA, MACAO, OCCIPATA DAI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO" /></a><br />
<a href='http://www.delord.it/sgomberato-macao-dal-web-critiche-a-pisapia/macao/' title='macao'><img width="150" height="150" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/05/macao-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="macao" title="macao" /></a><br />
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		<title>Poesia: Giorgio Caproni</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:00:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un albero&#8230;Com&#8217;è leggeroun albero, tutto alidi foglie, tutto voliverdi di luci azzurre nel celestedell&#8217;aria&#8230; E com&#8217;è forte, un albero com&#8217;è saldoe fermo, abbarbicatoal suo macigno&#8230; Viene l&#8217;autunno, e comela Fenice s&#8217;accendenel rosso del su0 rogo. Viene primavera, e splended&#8217;altro suo verde&#8230; Ma noi, noi, al paragone, che cosa e chi siamo, noi, senza radici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Un albero&#8230;<br />Com&#8217;è leggero<br />un albero, tutto ali<br />di foglie, tutto voli<br />verdi di luci azzurre nel celeste<br />dell&#8217;aria&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">E com&#8217;è forte, <br />un albero com&#8217;è saldo<br />e fermo, abbarbicato<br />al suo macigno&#8230;</p>
<p>Viene l&#8217;autunno, e come<br />la Fenice s&#8217;accende<br />nel rosso del su0 rogo. </p>
<p>Viene primavera, e splende<br />d&#8217;altro suo verde&#8230;</p>
<p>Ma noi, <br />noi, al paragone, <br />che cosa e chi siamo, noi, <br />senza radici e senza <br />speranza, senza<br />alito di rigenerazione?</p>
<p style="text-align: center;"><em>Giorgio Caproni &#8211; Su un vecchio appunto -</em></p>
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		<title>Poesia: Fernando Pessoa</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non basta aprire la finestraper vedere la campagna e il fiume.Non basta non essere ciechiper vedere gli alberi e i fiori.Bisogna anche non aver nessuna filosofia.Con la filosofia non vi sono alberi: vi sono solo idee. C&#8217;è solo una finestra chiusa e tutto il mondo fuori;e un sogno di ciò che potrebbe esser visto se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Non basta aprire la finestra<br />per vedere la campagna e il fiume.<br />Non basta non essere ciechi<br />per vedere gli alberi e i fiori.<br />Bisogna anche non aver nessuna filosofia.<br />Con la filosofia non vi sono alberi: vi sono solo idee.</p>
<p style="text-align: center;">C&#8217;è solo una finestra chiusa e tutto il mondo fuori;<br />e un sogno di ciò che potrebbe esser visto se la finestra si aprisse,<br />che mai è quello che si vede quando la finestra si apre.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Fernando Pessoa &#8211; Poesie incomplete -</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Poesia: Francesco Guccini</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando il mio ultimo giorno verràdopo il mio ultimo sguardo sul mondo,non voglio pietra su questo corpo, Cercate un albero giovane e forte,quello sarà il posto mio; Ed in inverno nel lungo riposo, come dormendo sarò fiduciosodel mio risveglio in un qualche mattino.E a primavera, fra mille richiami,ancora vivi, saremo di nuovoe innalzerò le mie dita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Quando il mio ultimo giorno verrà<br />dopo il mio ultimo sguardo sul mondo,<br />non voglio pietra su questo corpo,</p>
<p style="text-align: center;">Cercate un albero giovane e forte,<br />quello sarà il posto mio;</p>
<p style="text-align: center;">Ed in inverno nel lungo riposo,<br /> come dormendo sarò fiducioso<br />del mio risveglio in un qualche mattino.<br />E a primavera, fra mille richiami,<br />ancora vivi, saremo di nuovo<br />e innalzerò le mie dita di rami<br />verso quel cielo così misterioso.<br />Ed in estate, se il vento raccoglie<br />l&#8217;invito fatto dalla gemma fiorita, <br />sventoleremo bandiere di foglie<br />e canteremo canzoni di vita.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Francesco Guccini &#8211; L&#8217;albero ed io -</em></p>
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		<title>DeLord intervistato dal portale Twitmix.it</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 13:00:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco un estratto dall&#8217;intervista rilasciata da DeLord per il portale di musica Twitmix: &#160; Ricordi come è avvenuto il tuo incontro con la musica? Tanti anni fa è accaduta una cosa particolare, durante un provino all’età di nove anni mi era stata data la possibilità di scegliere un premio, tra i tanti la mia attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-7977" title="delord" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/04/delord-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p>Ecco un estratto dall&#8217;intervista rilasciata da DeLord per il portale di musica <a href="http://www.twitmix.it"><strong>Twitmix</strong></a>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Ricordi come è avvenuto il tuo incontro con la musica?</strong></em></p>
<p><em>Tanti anni fa è accaduta una cosa particolare, durante un provino all’età di nove anni mi era stata data la possibilità di scegliere un premio, tra i tanti la mia attenzione è caduta su una tastierina. Questo episodio ora mi piace ricordarlo come un segno e lo ricollego al mio primo incontro con la musica. Da quel momento in poi ho iniziato a suonare le prime note sulla Bontempi a fiato e a 10 anni suonavo le prime melodie ad orecchio. Da subito ho preso la musica come gioco.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>E’ giustissimo quello che dici, infatti è proprio questo lo spirito che si nasconde dietro l’anglosassone play che traduce il nostro verbo suonare. E quando hai ricevuto l’”illuminazione”? Quando hai iniziato a comporre pezzi tutti tuoi?</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>Nel periodo tra il 2006 e il 2007. Ho studiato da autodidatta, ho suonato in diverse band. Ho iniziato a comporre alla fine di una storia importante durata 5 anni, mi sono rifugiato nella scrittura di poesie, di libri e nella composizione.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Vuoi parlarci di cosa si nasconde dietro il tuo singolo “Lola Corre”?</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>Appartiene a un disco sociale a cui ho iniziato a lavorare due anni fa ed affronta la tematica della prostituzione e della violenza sulle donne. La protagonista del video si trova in un albergo e le TV rappresentano una la situazione raccontata nel 1950 da Pasolini l’altra la situazione odierna e lei attraversa tutto questo come in un sogno cercando di fuggire dalla realtà.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Quali situazioni sociali affronta il tuo disco?</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>E’ un disco sulla diversità. Sto girando un videoclip in cui voglio lasciare un messaggio: siamo tutti esseri umani. Anche io, lo ammetto, qualche anno fa ero diffidente, poi l’esperienza live a Roma e i viaggi mi hanno messo in contatto con tante realtà diverse e mi hanno cambiato.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Qual è il viaggio che ha più influenzato la tua musica?</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ogni volta che vado nel Salento per me è come tornare alle origini, la mia famiglia è di Casarano, in provincia di Lecce. Lì capto un senso di libertà. Sento che lì c’è tempo di fare tutto. Il ritmo, i balli del Salento sono coinvolgenti. Il ballo della pizzica per esempio rappresenta un gioco di ruoli forte. Nelle feste di paese, poi, si trovano tutti, ed esse sono un fenomeno corale, che riguarda tutta la comunità. Per quanto riguarda le località dell’estero che più mi hanno colpito sono state Barcellona e Mosca. Barcellona ha lasciato un segno indelebile perché è una città piena di stimoli e Mosca perché le persone lì ritengono che la musica sia un qualcosa da rispettare, lì ancora è un evento, non è parte del quotidiano.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Prima hai affermato di aver provato anche a scrivere libri. A questo punto quali sono le tue letture preferite?</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>Mi piace molto Baricco di “Novecento” e di “Seta”. In “Seta” sono rimasto affascinato dall’Oriente, dal tormento del ragazzo combattuto per le scelte da prendere; in “Novecento”, invece, mi ha colpito la libertà di vivere la musica, forse perché rispecchia il mio percorso personale: ho studiato jazz, pop, musica degli anni ’70, mi sono dato al minimalismo, ho sperimentato di tutto in libertà.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Sei un eclettico e questo fa molto piacere, un artista deve sperimentare e vivere di ogni tipo di musica. Quali sono i pianisti contemporanei che più incontrano la tua sensibilità?</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>Mi piace ascoltare Jarret, Einaudi, Sakamoto. Nel panorama contemporaneo si è imposto anche Allevi, ma lo vedo un po’ troppo spostato sulla classica, gli preferisco Einaudi, perché parte da un concetto di composizione tematica che uso anche io nei miei pezzi. Ascolto comunque ogni genere musicale, per esempio i miei gruppi preferiti sono gli Incubus, i Red Hot Chili Peppers, gli Stereophonics, Queen, U2.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Come concepisci un Live?</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Mi piace pensare di non fare un concerto per pianoforte ma una performance, fondendo le arti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Cos’è a questo punto per te l’arte?</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Domanda impegnativa, E’ una concezione indefinita, potrebbe essere tutto, qualsiasi cosa. Io potrei dire che per me l’arte è musica. A pensarci bene per me l’Arte nasce quando ho la libertà di creare.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua a leggere l&#8217;intervista sul portale <a href="http://www.twitmix.it/2012/04/11/delord-il-pianista-intervista-lola-corre/">Twitmix</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Books: Le prime luci del mattino</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 18:36:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere l&#8217;ultimo libro di Fabio Volo; devo direche tra tutti quelli che ha scritto non mi è piaciuto particolarmente, il migliore a mio avviso rimane sempre &#8220;Il giorno in più&#8221;. Però tutto sommato anche questo è un lavoro ben riuscito e del qualemi sono segnato alcune parti che voglio condividere qui: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/04/le-prime-luci-del-mattino-fabio-volo-libri.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="aligncenter size-full wp-image-7972" title="le-prime-luci-del-mattino-fabio-volo-libri" src="http://www.delord.it/wp-content/uploads/2012/04/le-prime-luci-del-mattino-fabio-volo-libri.jpg" alt="" width="300" height="459" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Ho appena finito di leggere l&#8217;ultimo libro di Fabio Volo; devo dire<br />che tra tutti quelli che ha scritto non mi è piaciuto particolarmente, <br />il migliore a mio avviso rimane sempre &#8220;Il giorno in più&#8221;. <br />Però tutto sommato anche questo è un lavoro ben riuscito e del quale<br />mi sono segnato alcune parti che voglio condividere qui:</p>
<p><em>&#8220;Ricordo che una volta mi ha detto che la musica è una delle cose più importanti della sua vita<br />e che l&#8217;ha sempre aiutata nei momenti difficili. Le dà forza e la protegge.<br />&lt;&lt;Da cosa?&gt;&gt; le ho chiesto.<br />&lt;&lt;Non lo so&#8230; ma lei lo sa&gt;&gt; mi ha risposto.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;">&#8220;&lt;&lt;Lo spazio di un errore è uno spazio di crescita.&gt;&gt;&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<em>Amo la sua sicurezza e la sua grazia. La sicurezza può essere dovuta all&#8217;esperienza, </em><br /><em>ma la grazia non si può conquistare. E&#8217; un dono. Una persona può imparare a essere</em><br /><em>gentile, educata, attenta, perfino delicata, ma non può imparare la grazia.</em><br /><em>Tutta la sua passione, la sua sicurezza, la sua bellezza non sarebbero bastate senza quella grazia.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<em>&lt;Costruire un rapporto&gt;. Quante volte ho sentito questa frase.</em><br /><em>Ma i rapporti non si costruiscono, si vivono e nel viverli si rafforzano. </em><br /><em>Adesso l&#8217;ho capito. In caso contrario si esauriscono.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<em>Sono andata a rileggere alcune frasi che ho scritto più di un anno fa. </em><br /><em>Le avevo sentite dire da una ragazza e mi avevano infastidita. Ho scritto dei commenti molto duri.</em><br /><em>La ragazza era un&#8217;amica di Federica che non conoscevo e che un giorno aveva</em><br /><em>pranzato con noi. Sosteneva che puoi incontrare un uomo, fidanzarti, andarci a vivere insieme,</em><br /><em>sposarlo o addirittura farci un figlio, convinta che quello sia l&#8217;uomo della tua vita.</em><br /><em>Si sta bene insieme, ci si ama, si è gentili l&#8217;uno con l&#8217;altra. Un giorno, però, lo sguardo</em><br /><em>di uno sconosciuto ti inchioda al muro. Una persona ti sfiora appena e inaspettatamente, in un istante, avverti </em><br /><em>una sensazione che non hai mai provato in tutta la tua vita. </em><br /><em>Un&#8217;emozione che ti spaventa, più potente delle tue convinzioni e dei tuoi valori, gli stessi che </em><br /><em>hai sostenuto e per i quali ti sei sempre battuta. </em><br /><em>Ti senti nuda e tutto il mondo costruito con tanto impegno e precisione può</em><br /><em>crollare come un castello di sabbia. Quello sguardo ti travolge prima che </em><br /><em>tu possa metterti al riparo con i soliti discorsi </em><br /><em>razionali &lt;&lt;Se sono attratta da un altro uomo significa che non amo più il mio, </em><br /><em>piuttosto che tradirlo lo lascio e poi mi metto con l&#8217;altro, non potrei mai tradirlo&#8230;&gt;&gt;</em><br /><em>Tutti sanno che può accadere e molti ne sono spaventati. Per questo</em><br /><em>decidono di sposarsi: per attenuare questa paura.</em><br /><em>Il matrimonio è una promessa, promettimi che mi amerai per sempre.</em><br /><em>A volte mancano il tempo e la forza per prendere una decisione e allora scegli</em><br /><em>di lasciarti travolgere. E l&#8217;altro non può arrabbiarsi con te, </em><br /><em>perchè sa che poteva succedere anche a lui e il fatto che non sia successo</em><br /><em>non lo rende una persona migliore.</em><br /><em>Quando stai con qualcuno, non puoi chiedergli garanzie, perchè</em><br /><em>non puoi chiederle nemmeno a te stesso. L&#8217;amore è un rischio</em><br /><em>che una persona si assume. </em><br /><em>Per questo il vero amore è per i coraggiosi.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<em>Penso che sia incredibile come cambia tutto quando</em><br /><em>incontri la persona che ami, incredibile quanto velocemente</em><br /><em>quella persona ti possa bastare. Ti senti avvolto e riscaldato dal pensiero di lei, </em><br /><em>tutto diventa più leggero, anche se sei al lavoro e sono le quattro</em><br /><em>e venti del pomeriggio e fuori piove. Sei in macchina in autostrada,</em><br /><em>sei stanco, i vestiti ti stanno scomodi, ma pensi a lei e sorridi da solo,</em><br /><em>poi ti guardi nello specchietto per vedere se sei abbastanza bello per lei.</em><br /><em>Mandi i messaggi e se non ti risponde subito è perchè</em><br /><em>è in riunione o non ha sentito, certo non perchè non ha voglia.</em><br /><em>E&#8217; venerdì sera, la vedi e pensi che sei fortunato perchè per due giorni</em><br /><em>è tutta tua. E&#8217; tua a colazione, è tua dopo pranzo nel letto,</em><br /><em>mentre cerchi di vedere un film. Ti dice che martedì sera </em><br /><em>le va di cucinare per te e che ti aspetta a casa verso le nove, </em><br /><em>e tu alle otto e quarantacinque fai le scale di casa sua</em><br /><em>a due gradini alla volta, allegro e innamorato, perchè</em><br /><em>hai voglia di baciarla e di sentire il suo odore.</em><br /><em>Quando entri in casa sua c&#8217;è già un buon profumo e non sai trovare</em><br /><em>le parole per dire a te stesso quanto sei felice, </em><br /><em>e quando sei solo in bagno ti guardi allo specchio e ti fai i complimenti</em><br /><em>da solo per quanto lei è bella.</em>&#8220;</p>
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		<title>Poesia: Rafael Alberti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:00:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Han sradicato un albero, Era felice e giovane , candido e eretto,con una chiara vocazione di cieloe un alto futuro di stelle.Stasera giace come un bimboesiliato dalla culla, spezzatele tenebre gambe, affondatoil capo, sparso per terra e triste,disfatto in fogliee in pianto ancora verde, in pianto. Rafael Alberti &#8211; L&#8217;albero sradicato -]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Han sradicato un albero,</p>
<p style="text-align: center;">Era felice e giovane , candido e eretto,<br />con una chiara vocazione di cielo<br />e un alto futuro di stelle.<br />Stasera giace come un bimbo<br />esiliato dalla culla, spezzate<br />le tenebre gambe, affondato<br />il capo, sparso per terra e triste,<br />disfatto in foglie<br />e in pianto ancora verde, in pianto.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Rafael Alberti &#8211; L&#8217;albero sradicato -</em></p>
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