#menomasia | Lo Stato Sociale, musica che ti sbatte in faccia parole e realtà

By 2 aprile 2014Menomasia

Oggi aprendo Spotify, in base a quello che ho ascoltato dice lui, mi viene suggerita una band che non conoscevo. Si chiamano: Lo Stato Sociale.
Mi sono ascoltato il loro doppio disco. Mi piace. Diretto. Esplicito e senza giri di parole. Forse per alcuni volgare. Forse perchè ormai la gente non è più abituata a dire le cose in faccia e per come stanno. Comunque sia, questo è un testo che trasuda verità. Assoluta. Buon ascolto.

“mi sono rotto il cazzo degli esperimenti del frequentiamoci ma senza impegno 
stiamo insieme ma non vediamoci che poi ho paura 
anzi vediamoci quanto ci pare ma vediamoci in compagnia 
mi sono rotto il cazzo dei codardi con l’amore degli altri 
mi sono rotto il cazzo perchè poi non si dorme più 
si sta svegli finchè non muore la speranza 
maledetta stronza che non muore mai mentre io vorrei dormire 
mi sono rotto il cazzo di questa città 
degli aperitivi a dieci euro, del clima di terrore a gratis 
dei giovani di sinistra, arrivisti, bugiardi, senza lode 
gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare secondo 
mi sono rotto il cazzo di quelli che vogliono andare un anno all’estero 
ma prima tre mesi da cameriere, così guadagno qualche soldo 
svegliati stronzo che sono trent’anni che mamma ti mantiene 
e le dispiace pure che vai a fare il cameriere 
mi sono rotto il cazzo delle signorine che vogliono fare un sacco di cose 
ma non ne sono in grado e se ne accorgono tardi 
e allora 800 euro per la reflex, 200 per yoga e 300 per i peli del culo e 600 d’affitto 
per emanciparsi 
mi sono rotto il cazzo della puzza di piscio delle zone industriali 
della puzza di industria dei giardini pubblici 
di tutti a lavoro in auto, una persona per auto per finanziare meglio l’Eni 
mi sono rotto il cazzo della critica musicale 
non siete Lester Bangs 
non siete Carlo Emilio Gadda, 
si fa fatica a capire cosa scrivete 
bontà di dio 
avete dei gusti di merda 
c’avete rotto il cazzo etichette indipendenti 
con 400 euro ti registro il disco in casa, suona bene, lo metti su Vimeo, fai girare la voce 
tra un anno Acocella 
e tra due anni a fare il benzinaio”

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