Su Sanremo ed il contenitore vuoto

By 13 febbraio 2013nellamiatesta

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Sanremo 2013: prima serata

Ieri sera, 12 febbraio, c’è stata la tanto attesa prima del festival di Sanremo… mi sono deciso a guardarla e fin da subito ho capito che non sarebbe stato altro che un contenitore vuoto. Forse Raphael Gualazzi è l’unico che salvo di tutta la serata; ma vorrei raccontarvi alcune cose che mi hanno fatto proprio pensare alla decadenza che stiamo vivendo.

  1. Momento “retorico” Crozza: ed ecco che ad un certo punto, dopo aver ascoltato canzoni brutte e banali arriva lui. Il comico che potrebbe risollevare la serata perchè diciamocelo, a me Crozza nonostante tutto piace; ed invece no, rovina tutto esordendo subito con un pezzo su Berlusconi e via via una carrellata di politica che non doveva aver nulla a che fare con una bella serata dedicata esclusivamente alla musica, ed invece…non so di chi sia realmente la colpa in tutto questo, degli autori? Di Fazio? Della Rai stessa? Chi può dirlo…fatto sta che ad un certo punto qualcuno in sala inizia a contestarlo e partono i fischi (giustissimi a mio avviso) e non dimenticherò mai la frase che sono riuscito a cogliere in lontananza dal pubblico “basta con la politica, anche a Sanremo“. Ed interviene Fazio per placare gli animi e Crozza riesce a portare a termine il suo intervento che io ritengo molto fuori luogo…
  2. Momento “remember” Cutugno: mi chiedo: ne avevamo veramente bisogno? Non voglio dire che non sia nessuno, comunque ha scritto diversi successi e tutt’ora sta comunque esportando il valore della musica italiana all’estero (vedi in Russia dove è famosissimo) ma, non era forse il caso di sfruttare al meglio quella fascia oraria lasciando nei telespettatori qualche messaggio importante visto il momento delicato che stiamo vivendo? Forse le mie sono utopie…chi lo sa…ai posteri l’ardua sentenza.
    Voto positivo invece per il coro Russo che ho apprezzato molto, se non fosse però per le divise militari nelle quali erano imbacuccati che mi faceva pensare ad un subdolo messaggio nascosto di “preparatevi alle armi mie prodi” riferito ai giovani italiani senza lavoro…
  3. Momento “SEL” : in quel momento mi sono chiesto molte cose. La prima fra tutte è stata: “Ma è possibile che nel 2013 siamo ancora qui a sindacare se i gay debbano essere accettati dalla società o meno?” A tutti i miei concerti spiego sempre che non esiste e non deve esistere nessun tipo di diversità o discriminazione (di religione, di orientamento sessuale, di pensiero politico…) ed in quel momento da un lato mi è sfuggito un sorriso perchè posso capire come stanno vivendo questa situazione i due signori della coppia protagonista di quel momento, avendo molti amici che vivono la stessa situazione. Credo che piuttosto di “romanzare” questi temi sociali, si debba pensare prima di tutto a come risolvere questa situazione.

Per quanto riguarda i miei giudizi musicali…il fatto che io non mi ricordi quasi nessuna delle canzoni della serata, direi che possa bastare. Vorrei invece iniziare a pensare che questa edizione sia solamente una sorta di “passaggio epocale” verso un ritorno alle vere origini del festival: la musica. Quella ahimè, manca da un sacco di tempo…

Buonanotte!

 

 

Join the discussion 4 Comments

  • Giulia Novelli ha detto:

    Dici che a Sanremo non si dovrebbe far politica poi sostieni che al posto di Cutugno bisognava far passare qualche messaggio dati i tempi e così via (che sarebbe politica) poi quando un messaggio passa ti chiedi perché si debba ancora fare passare certi messaggi nel 2013 (come se il 2013 indicasse qualcosa di definito e preciso e non fosse variabile, tipo non so il 2013 nello stato di NY, in Italia, a Parigi o Pechino…idee confuse?

    • Guarda, parlo così perchè sto girando un sacco l’Italia “dal basso”. Senza fare nessuna retorica; avrei evitato totalmente il momento Crozza basato esclusivamente sulla politica, ormai non ne possiamo più sul serio. Voglio sentir parlare dei problemi reali di quest’Italia e di soluzioni altrettanto reali…e la comicità dovrebbe servire da smorzatura in questo periodo, per farci un attimo sorridere mentre invece…batte sempre sulla stessa tematica della quale personalmente ormai ho il vomito…
      Il messaggio è sicuramente passato ma non credi che in realtà non dovrebbe esserci bisogno di creare una situazione del genere? Non credi, come me, che in realtà siamo tutti identici al mondo? Cerco sempre di condividere con gli altri il concetto che siamo tutti bravi a giudicare le diversità altrui ma, spogliati della nostra “apparenza”, in fondo, siamo tutti identici: Essere Umani.

      • Deborah Bonacini ha detto:

        Sono d’accordo con te Christian nel mondo ormai si giudica solo le diversità al posto di poterle apprezzare e conoscere così, io penso che però ognuno di noi si è fatto una specie di “corazza” per autodifendersi dalle diversità e questa corazza secondo me bisognerebbe toglierla anche perchè alla fine siamo tutti esseri umani, che viviamo comunque in un mondo di diversità che dobbiamo imparare a conoscere

        • Concordo con te.
          Il modo migliore è insegnare alle altre persone questi valori; difatti il momento a Sanremo della coppia mi è piaciuto molto, perchè è ora che le persone inizino a svegliare le proprie coscienze. L’unica critica che muovo è verso la strumentalizzazione della diversità, che non andrebbe mai fatta.

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