Napoli, una città che mi ha conquistato fin da subito.

È la seconda volta che visito Napoli per la musica. L’universo quest’anno non poteva farmi regalo migliore; adoro questa città, con la sua storia, la sua vita così felice ma anche tutte le sue contraddizioni. Credo sia così raro trovare un posto così in altre parti d’Italia e del mondo, ma non voglio precludermi nulla… le persone qui sono fantastiche, mi sento a casa. Voglio raccontarvi cosa ho provato durante questi tre giorni così intensi. Con me sempre Jessica 🙂

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In questo momento sto rientrando verso Bologna, lo schermo della carrozza treno di italo trasmette il film “Quasi amici“, sarà un caso? Ormai ho smesso di credere al caso. Credo che tutto quello che ci succeda nella nostra vita di tutti i giorni sia un grande progetto che abbiamo immaginato ancora prima di pensarlo… e le menti più aperte attirano a sé altre connessioni in questa infinita trama fatta di energie.

Il viaggio è iniziato nel migliore dei modi, ad accoglierci in stazione a Napoli Dario e Silvana due ragazzi conosciuti su Facebook che mi hanno invitato a Napoli per suonare e condividere emozioni all’interno dell’home restaurant di Dario; come spesso mi succede mi sembrava ci conoscessimo da una vita. Come afferma Dariosiamo tutti una big family ed ogni tanto ci rivediamo come vecchi amici per passare un po di tempo insieme” . E così credo che sia, senza ombra di dubbio. Ci sistemiamo alla casa della buena vida, un buon caffè due passi in giro in zona vomero e ci prepariamo alla cena-concerto.

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Gli ospiti poco alla volta arrivano e l’atmosfera si riempie di colori ed emozioni all’interno delle quali persone con storie, percorsi, nazionalità e vite diverse hanno scelto di condividere assieme una serata, lasciando chiuso al di fuori questo mondo assurdo che i media ci vogliono far credere tale… Inizio a suonare, il pubblico è molto attento, sembra quasi di essere tra grandi amici di vecchia data. Con lo sguardo riesco a cogliere una miriade di occhi dai quali traspare un animo leggero e profondo che mi sembra quasi di percepire tutte le energie a volersi solamente concentrare sulla felicità.

Il tempo scorre leggero e disegna uno scenario nel quale raramente mi sono trovato fino ad ora: tante persone con storie diverse ma con occhi lucidi, coppie innamorate e strette in un abbraccio solo, tante persone curiose di condividere amore. La serata giunge al termine, ci abbracciamo ed io, come ogni sera, mi immergo nella lettura dei pensieri che mi hanno scritto e che presto pubblicherò qui sul mio sito. Tutto questo mi irradia di gioia e mi fa capire quanto bene ci sia nel mondo, sta solo a noi porci nel modo giusto per raggiungerlo tutto.

I giorni successivi scorrono in un lampo. Silvana assieme al suo compagno GianKonstantinos ci portano a visitare il meraviglioso golfo di Napoli fino ad arrivare nella meravigliosa Sorrento. Mi sono soffermato incantato ad osservare il balconcino dal quale Lucio Dalla compose Caruso.
Il tempo a Napoli vola. In un attimo ti ritrovi a sorseggiare un cocktail alle tre di notte come se fossero ancora le dieci di sera…

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L’ultimo giorno della partenza lo dedichiamo alla scoperta di una parte di questa città molto particolare: Via San Gregorio Armeno. Non credo ci siano abbastanza parole per descrivere tutta la magia di questo luogo, l’artigianato, la passione della gente, il folklore di questi quartieri in cui la vita sembra essersi fermata come in una vecchia fotografia per ricordarci quanto sia importante vivere attimo per attimo. Lascio parlare le foto che aggiungo in fondo all’articolo.

Questo viaggio non poteva concludersi in modo migliore. Arrivato in stazione trovo un pianoforte, inizio a suonarlo. Poco alla volta la sala d’attesa si riempie di persone ed attorno a me iniziano a vivere nuove emozioni, sorrisi ed applausi. Mi sento anche dire da un ragazzo “Sono quattro mesi che sento suonare dei pianisti qui in stazione. A non ho mai sentito nessuno così profondo come te” . Sono molto lusingato, io semplicemente suono, per lasciare che sia il piano a comunicare attraverso il mio cuore 🙂

Il messaggio che mi porterò dietro da questo viaggio sarà: troppo spesso abbiamo lasciato il nostro cuore e la nostra anima chiusa in noi stessi perdendo tutta la bellezza che questo mondo ha da offrirci. Mai più mi precluderò di poter incontrare persone fantastiche, di poter raccontare le emozioni dell’universo al mondo intero e condividere tutto l’amore di cui ognuno di noi ha veramente tanto bisogno.

Grazie Dario, grazie Silvana , grazie a tutti voi che ho avuto la fortuna di incontrare sul mio percorso di vita in questi giorni. Grazie Napoli.

#buonanotte

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